Elda Alvigini con “Inutilmentefiga” su Fanpage.it

“[…] Il titolo dell’opera? “Inutilmentefiga”, scritto tutto attaccato. “Questo perché non si fa riferimento ad una questione estetica, bensì di identità. ‘Inutilmente figa’ è la maniera in cui mi sono sempre definita. I miei amici dicevano sempre ‘quanto sei figa’, commentando qualche risultato raggiunto, o qualcosa che avevo fatto. Io ci piazzavo sempre un ‘inutilmente’ davanti, perché passasse l’idea che questo atteggiamento non è da vincitrice, ma da vincente”.

Edito da Santelli, “Inutilmentefiga” trae spunto dall’omonima fatica che la Alvigini portò con successo a teatro nel 2012. “All’epoca dello spettacolo teatrale avevo il desiderio di far sapere al pubblico che non ero soltanto la spalla di Max Tortora, ma che avevo una mia verve comica. Sono cintura nera di improvvisazione e con Max ci siamo capiti subito, divertendoci molto. Quindi ecco l’esigenza di uscire ulteriormente allo scoperto: “Volevo far conoscere al pubblico la mia capacità comica, che tra l’altro scoprii facendo ‘I Cesaroni’. Il romanzo che nasce oggi ha però in comune con lo spettacolo solo il titolo e il nome della protagonista”.

Intervista completa:

https://www.fanpage.it/spettacolo/interviste/elda-alvigini-stefania-de-i-cesaroni-max-tortora-non-sara-rimpiazzato-chi-non-e-tornato-non-va-condannato/

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