Piero Zanettin

Un innamorato (copiando Carlin Petrini) del cibo “buono, giusto e pulito”, anche se, pensando a se stesso, insisterebbe sul molto buono e molto genuino, senza peraltro scordare il “molto” che ha caratterizzato la sua giovanile era rugbistica. Grato ai parenti di campagna, maestri della sua gioventù e preziosi fornitori di cose buonissime, fortunato per aver sudato sui Colli Euganei imparando a produrre un ottimo vino. Fortunato anche per l’essere un viaggiatore nel mondo, dapprima come giovane curioso e poi anche come dirigente alle attività internazionali di gruppo bancario, accumulando importante e diversificata cultura gastronomica. Non scorda l’arricchimento ricevuto dall’essere socio di Slow Food e di Associazione Culturale veneta per la salvaguardia di prodotti tradizionali e, non ultimo, per essere stato membro dell’Accademia Italiana della Cucina. Immutato il suo spirito sportivo con il quale ha partecipato a concorsi gastronomici, con ottimi risultati e felici vittorie. Ora fonde le competenze acquisite nel molto scrivere durante l’attività professionale per formare nuovi libri trascrivendo i molti appunti di una vita nel settore gastronomico. E non solo.

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