“Irene F. Diario di una borderline. 10 anni dopo” di Eugenio Cardi su Quiiky Mazagine

Quiiky Magazine, la prima rivista italiana, online e cartacea, di Travel & Lifestyle, ha recentemente pubblicato un articolo sul libro “Irene F. Diario di una borderline. 10 anni dopo” di Eugenio Cardi (Santelli editore, 2021).


La vita dopo la violenza

“Irene F. Diario di una borderline. 10 anni dopo” è il sequel del precedente libro “Irene F. Diario di una borderline”, nonché il decimo romanzo di Eugenio Cardi.

È la storia di una ragazza con un pesante passato alle spalle, un trascorso di abusi, maltrattamenti e trascuratezza nati da una famiglia borghese torinese, apparentemente normale. Nel precedente libro, dopo la morte del padre, il patrigno abbassa le difese di Irene e se ne approfitta sessualmente. Irene inizia ad avere un comportamento autolesionista e spende la sua esistenza a sesso, droga ed alcol.

Dieci anni dopo, restata chiusa in un manicomio criminale, ne esce viva: “ce l’ho fatta” dichiara trionfante. Non è stato solo il termine della pena scontata a farla uscire , è stato anche grazie agli psichiatri che non l’hanno mollata, l’hanno aiutata a non ricadere più in quello stato di disturbo della personalità nato dalle continue violenze.

Un libro tratto da una storia vera di denuncia sociale contro l’abuso sessuale infantile, casi che accadono più spesso di quanto lo si pensa.

Per la realizzazione del libro è stato coinvolto Alessandro Antinelli, giornalista e telecronista sportivo italiano, che ha curato la prefazione.


Qui di seguito riportiamo un estratto della recensione pubblicato dalla redazione di Quiiky Magazine.

Sia il primo romanzo che il sequel pongono l’accento sul rapporto causa/effetto esistente tra l’abuso sessuale infantile e l’insorgenza di un disturbo di personalità, rapporto oramai alquanto acclarato nell’ambito psichiatrico. 

La storia di Irene F. è incredibilmente simile a quella di molte altre donne e a quella di Valérie Bacot, processata per aver ucciso con un solo colpo di pistola il suo patrigno Daniel Polette, patrigno che nel corso di lunghissimi e tormentati anni aveva costretto Valérie a subire abusi sessuali e violenze di ogni genere, giungendo perfino a costringerla a prostituirsi. Valérie, che rischiava l’ergastolo, è uscita trionfalmente pochissimo tempo fa tra gli applausi degli astanti dall’aula di tribunale nel quale si svolgeva il processo.

Per leggere la recensione completa sul sito di Quiiky Magazine clicca qui.


Per chiunque voglia acquistare il libro potete cliccare qui.

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