Antonio G. D’Errico intervistato da “Il salotto letterario” e “TV Medica”

Qui di seguito segnaliamo due interviste che sono state fatte all’autore del saggio “Il virus delle veritàAntonio G. D’Errico. La più recente è quella di “TV Medica” del 2 febbraio, mentre l’altra è stata redatta da “Il salotto letterario” a metà dicembre 2020.


Il virus delle verità è un libro che tratta della pandemia, in un certo senso, in maniera non convenzionale: infatti si discosta dalle numerose pubblicazioni opportunistiche uscite nell’ultimo anno. Il saggio tenta di portare alla luce una verità, tra le molte che i media ci hanno proposto in questo periodo.

Il testo di D’Errico racconta le cose così come sono realmente successe attraverso le vive parole di chi era coinvolto in prima linea: l’autore ha intervistato figure come Luciano Gattinoni, Fabrizio Ernesto Pregliasco, il dottor Gianluigi Spata e il professor Paolo A. Ascierto. Affrontando i lati più oscuri di questa brutta situazione, D’Errico ha indagato le scelte del Cobas della Lombardia e dell’ex sindaco di Cittanova, Ivo Costamagna.

La video intervista di “TV Medica”

Lo scorso 2 febbraio “TV Medica” ha pubblicato nella propria rubrica Libri e Musica” un video che riporta l’intervista condotta da Rosaria Coppola ad Antonio G. D’Errico sul suo libro “Il virus delle verità“. Ve ne offriamo un assaggio qui sotto.


[…] Da che cosa nasce l’idea di questo suo libro?

Ogni libro racconta una storia, che può nascere dall’immaginazione dello scrittore, oppure può essere la descrizione della realtà. Realtà che non è sempre edificante. Nell’ultimo anno ognuno di noi ha dovuto fare i conti con questa novità che ha sconvolto le vite di tutti: cioè l’esplosione della pandemia Covid-19. […]

Intervista a Antonio G. D’Errico, condotta da Rosaria Coppola e pubblicata da “TV Medica”

Ascolta l’intervista completa sulla pagina Facebook di “TV Medica” cliccando qui.

L’articolo di “Il salotto letterario”

Qui di seguito, invece, una parte dell’approfondita intervista che Caterina Franciosi ha dedicato al nostro autore sul suo blog “Il salotto letterario” il 12 dicembre 2020.


Il virus delle verità” è la sua più recente pubblicazione con Santelli Editore. Potrebbe presentarla ai nostri lettori?

E’ un lavoro che mancava in un periodo confuso come questo, dove si vive quotidianamente nel dubbio e nell’incertezza, dove i titoli di libri che recano la parola virus si sprecano. Mentre la televisione fa scorrere numeri che mettono paura. E quando la gente scende in piazza si grida all’intrusione della camorra! Le attività produttive rimangono ferme. E tutto sembra non avere risposte oppure la risposta e la sconfitta dell’umanità: la sua immobilità, la sua chiusura, la sua inesistenza, la sua accettazione di una forma di sottomissione a quanto non è oggetto di verifica. 

Il virus delle verità” tocca tematiche attualissime e oggetto di numerosi dibattiti televisivi e non solo. Come e perché nasce il suo libro?

La necessità di cui dicevo prima è il fondamento su cui si sostiene la verità del libro. Nell’organizzazione della struttura del testo ho messo alla base la sua possibilità di fare chiarezza sul presente: sui nomi ripetuti alla televisione, come “la terapia intensiva”, “la pandemia”, “l’ospedale fiera”. E chiarezza bisognava fare anche sul futuro: sull’evoluzione del virus, verso quale direzione sarebbe potuto progredire, sui rischi per la popolazione, sulle misure da mettere in atto per difendersi. Il libro a cui sono stato chiamato per organizzare e mettere insieme gli argomenti inerenti al caso, di una materia che ha trovato tutti impreparati, anche gli stessi esperti, dal mio punto di vista non poteva non avere questo avvio e questo scopo.

Quando parlo di impreparazione degli esperti non alludo a una loro incapacità professionale – tutt’altro! – ma alla loro reale sorpresa di trovarsi di fronte a qualcosa di inedito e di sconosciuto. Sono stato chiamato da un volontario del settore della sanità, Giovanni Santarelli, di Porto San Giorgio, che mi ha coinvolto per la mia formazione scolastica, essendo io biologo, quindi ha ritenuto avessi le basi per poter fare analisi e approfondimenti relativi all’argomento; ma soprattutto ha retto il suo giudizio sulla sua conoscenza relativamente a me come scrittore, conoscendo buona parte della mia produzione letteraria, che egli stesso ha ribadito essere: “Varia e differenziata”. L’ha detto con un leggero sorriso, di approvazione più che altro. MI è sembrato che l’interesse fosse reale e urgente. MI sono messo a diposizione, che in questo caso è da intendersi: mi sono dedicato all’istante al lavoro, senza indugi di nessun tipo. 

Chi sono i “protagonisti” del suo libro? Che tipo di testimonianze hanno riportato?

I protagonisti sono grandi scienziati e studiosi di rilievo di settori della medicina che avevano più di qualcosa da spiegare rispetto a quanto di traumatizzante si è mostrato nel mondo. Il professor Luciano Gattinoni, esperto eccelso a livello mondiale della terapia intensiva, docente presso l’Università di Goettingen in Germania, ha dettagliato con ricchezza di vedute le problematiche relative alle terapie di rianimazione, quali e quante risorse debbano essere mobilitate per assicurare l’assistenza a un letto di chi è ricoverato in terapia intensiva, di quale formazione debba seguire un operatore del settore. Sono cifre che fanno riflettere su quanto sia poco lungimirante l’idea di creare letti in una struttura di ricovero che nulla ha di affine con un modulo di terapia intensiva.

Un altro grande studioso, che ha relazionato sul virus e le sue varianti genetiche, facendo previsioni scientifiche, anticipando in estate quanto è scoppiato e si è verificato da ottobre a oggi, è il professor Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano e ricercatore in Igiene dell’Università di Milano. Le testimonianze di rilievo aprono spiragli ampi di conoscenza sulla pandemia in atto e mostrano i limiti e le virtù di un ramo della medicina che sarà sempre più colpito da fenomeni di interesse collettivo. Poi c’è la testimonianza commossa del dottor Spata, presidente dell’Ordine dei Medici di Medicina Generale della Lombardia, che è stato coinvolto da una forma piuttosto invasiva di contagio da CovSar-2.

Ma il libro affronta anche tutte le criticità legate alla gestione politica della pandemia, degli ospedali della Fiera di Milano e di Civitanova, entrambi affidati alla gestione di Bertolaso in qualità di commissario. Ci sono testimonianze di avvocati e di comitati che criticano aspramente le scelte intraprese. C’è la testimonianza critica dei Cobas della sanità riguardo alle operazioni adottate dalla Regione Lombardia. Nel libro è descritto quanto è successo e succede intorno all’insorgenza di un evento storico che ha cambiato la vita di milioni di persone. 

Sta attualmente lavorando a qualche progetto per il futuro?

C’è sempre un progetto nuovo che capita a chi ha fatto della scrittura una parte rilevante del suo vissuto. “Il Virus delle verità” è stato pubblicato dalla rinomata casa editrice calabrese Santelli Editore. Per lo stesso editore sto ultimando le bozze della prima stesura di un libro dedicato alla cattiva giustizia, dal titolo eloquente: “L’uso ingiusto della giustizia“. E’ una serie di testimonianze da parte di cittadini che ho incontrato e ascoltato i loro racconti, fatte di vessazioni da parte di giudici non sempre garanti dell’illuministico senso alto della legge.


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