“Figlio di Nessuno” presentato dall’Associazione Veneti nel Mondo

Il Libro

Un viaggio nel passato della terra veneta, tra Vicenza e Schio, vissuto con occhi diversi, per dare voce a tante persone come il nonno Giovanni, che hanno affrontato con enorme coraggio le insidie della vita, scandite dalle stagioni e non ancora dagli orologi, passando dalla guerra fino ad arrivare alle sue piccole ma preziose vittorie familiari.

Il libro “Figlio di nessuno” si rivolge a chiunque voglia dare un’occhiata intorno e dentro di sé. Agli anziani che hanno nitidi i ricordi di un passato in cui la vita era molto dura, ma allo stesso tempo meno frenetica e meno complessa. Alle persone più giovani perché quando percorrono strade asfaltate, dove prima c’erano prati, possano provare a immaginare com’era la vita dei loro nonni, quando tutti avevano poco ed era più semplice incontrarsi, condividere, aiutarsi. È proprio questo l’esercizio che ha fatto l’autrice durante la stesura del suo libro: ha provato ad ascoltare il silenzio, a chiudere gli occhi e a respirare l’aria di quei tempi.

La particolarità del libro è data dal fatto che alcune informazioni che Eberle ha riportato nel suo romanzo non sono presenti nei libri di storia, in particolare tutto ciò che riguarda la guerra. Ogni evento è frutto di ricerche (da parte di alcuni docenti della zona) e di testimonianze tramandate da chi quei momenti li ha realmente vissuti. Siamo abituati a vedere i monumenti ai caduti o a leggere le vicende di persone famose, come se non ci riguardassero, senza riuscire a cogliere la vera essenza di ciò che è stato, che fa parte della nostra storia appena passata e di noi stessi.

Nel romanzo l’autrice racconta in modo semplice di una persona qualunque, alla quale era molto affezionata. Capita di vedere tantissime persone nel corso di una giornata, di tutti i tipi, forse in questo periodo un po’ meno, ma riusciamo comunque a vederne gli occhi. Dietro ogni sguardo c’è una storia personale, un mondo che non si può vedere e ciò che l’autrice ha voluto raccontare è proprio quello che non si vede: tutto ciò che c’è oltre lo sguardo.

L’autrice

Alessandra Eberle, classe 1964, vive e lavora a Schio. Ama fare lunghe passeggiate, viaggiare ed esplorare luoghi sconosciuti. “Figlio di Nessuno” è il suo primo romanzo: si tratta di una storia vera, un viaggio nelle origini, frutto di un appassionato lavoro di ricerca nel passato, le tradizioni e la vita della gente comune della campagna veneta.

A proposito del suo lavoro, l’autrice afferma:

Questo romanzo è stata per me una bella avventura, invitante e che mi ha accompagnata a scoprire un tempo lento, di sofferenza, di fatiche, ma anche di pace di gioie e di piccole vittorie.”


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